In questi giorni sta emergendo un trend importante per quanto riguarda i negozi, sia reali che online: la personalizzazione.

La tendenza al dettaglio personalizzato è la pratica di fornire un’esperienza su misura per ogni visitatore, riuscire a rendere unica e perfetta l’esperienza di shopping per i propri clienti permette di aumentare i margini di profitto, rafforzare la fedeltà dei clienti e, per i negozi reali, livellare in qualche modo il divario con gli e-commerce.

I cambiamenti nella cultura comune hanno portato ad un cambiamento anche nelle aspettative dei consumatori: essi oggi vogliono un’esperienza perfetta, unica nel suo genere e, pensandola in questo modo, si riesce ad avere un campo di azione maggiore.

La vendita al dettaglio è sempre stata un settore difficile, ma la competizione è diventata ancora più complessa durante gli ultimi dieci anni. I modelli tradizionali di business di vendita al dettaglio si stanno sciogliendo come neve al sole, i metodi tradizionali di vendita sono ormai superati e con la crescita di Internet è arrivato un costante aumento di acquisti online. La sopravvivenza dipende da un servizio clienti soddisfacente, sia online che offline. Riuscire a dare un qualcosa di personalizzato può fare la differenza a lungo termine, sia che tu venda oggetti sportivi che gadget come cappellini personalizzati e o borse.

I consumatori si aspettano la personalizzazione: non solo la vogliono, ma si aspettano di trovarla. Essi credono che i negozi possano conoscere le loro preferenze ed interessi. Secondo un’indagine Infosys, il 78 per cento dei consumatori intervistati acquista con maggiori probabilità se riesce a trovare un’esperienza di acquisto personalizzata. Non riuscire a fornirla porterà al risultato opposto.

La cosa bella è che la maggior parte di essi sono disposti a pagare per avere un’esperienza realizzata sulle proprie necessità: secondo un rapporto di RightNow, l’86 per cento dei consumatori pagherà fino al 25 per cento in più per una migliore esperienza acquisto.

La business analytics ha fatto in modo che i consumatori possono aspettarsi che i rivenditori debbano sapere che cosa cercano senza nemmeno dirlo. La loro crescente sete di soddisfazione delle aspettative deve essere quietata e tocca fare in modo di riuscirci, altrimenti si rischia di finire fuori dal gioco.

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